Academia de bailes Aninama
Quieres bailar? Volete ballare? Luca Marsano vi invita a provarci!
Salsa Portoricana, Salsa Cubana e Bachata
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Spettacoli: i maestri, coreografi e ballerini Luca Marsano e Johnny Cabezas propongono il nuovo spettacolo di folclore, rumba, salsa, mambo, cha cha cha.

Johnny e Luca "Folclore", ingrandisci!Qui a lato la foto in costume tratta dal nuovo spettacolo, la proponiamo nella versione in alta qualità, come nelle nostre cartoline pubblicitarie, in fondo alla pagina, ispirate al "rum e cioccolato", abbinamento classico dei sapori caraibici.
Per i giornalisti che vogliano utiliazzarle in relazione ad articoli l'uso è autorizzato citando i nomi dei ballerini e il sito "www.ahinama.net".
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Luca Marsano
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Curriculum e presentazione dei ballerini.

Per Gianluca Marsano, nato a Uznach, in Svizzera, nel 1973, non c'era niente di meno probabile che innamorarsi di Cuba. Ci capita nel 1993, alla ricerca della tomba del fratellastro del nonno, morto a Cuba cinquant'anni prima. Trova la tomba, ricostruisce la vita cubana dell'avo. Intanto, con pochi indizi e, probabilmente, con la mentalità meno adatta per comprendere la vita, i ritmi e le tradizioni del Caribe, si innamora: «È stato come scoprire un mondo nuovo con il quale confrontarsi: la vita quotidiana come espressione spirituale, come canto alle più semplici gioie, un canto innocente, propriziatorio, barbarico», dice.
Johnny e Luca "Amigos", ingrandisci!Le sonorità cubane tradizionali, la cultura misteriosa e antichissima della Santeria, lo affascinano: scopre il ballo come espressione del sangue e del divino che si agita negli uomini, insieme con la loro voglia di riscatto. Luca Marsano diventa, come lui stesso si definisce, un randagio di Cuba. Ci torna più volte, incessantemente: una delle ultime, finiti i soldi, dopo le lezioni alla scuola di Folclore dell'Avana va a scaricare casse di platanos y piñas al mercato. Vive nei quartieri di Centro Habana, Habana Vieja e Cayo Hueso, la parte più fatiscente, ma anche la più autentica, della capitale cubana. Non girano turisti in quei quartieri, non in quegli anni e comunque pochi anche oggi. I suoi vicini di casa lavorano, vivono in strada, ballano, bevono, flirtano, spesso contemporaneamente: la musica esce dalle finestre di Cayo Hueso, invade la strada, un vecchietto fuma e accenna passi di rumba, cumbia, danzon. Proprio nel 1993 Luca incomincia a ballare, per schezo, senza iscriversi a nessuna scuola: è musicista e sin dall'infanzia suona gli ottoni. Impara nei vari stage tenuti in Italia dai grandi, e allora ancor poco conosciuti, Alberto Valdez, Arnaij Ferreiro, Rafael Gonzales, Roly Maden, Izmil Diaz, Albertico Calderon e molti altri. Nel 1999 entra nell'Academia de bailes "Salsa Mania" di Torino, diretta da Pietro e Daria Mingarelli, fra i più famosi maestri di ballo a livello mondiale. Congreso Mundial Salsa, ingrandisci!Si diploma nel 2000, partecipa a poche competizioni perché rapito dal ballo folclorico e dalla coreografia. Nello stesso anno, durante il Salsa Week di Tenerife, incontra Pedro Gomez e Claudio Fregata, con i quali incomincia un'intesa collaborazione che culmina nell'esibizione del giugno 2002 a Roma, presso la discoteca Palacavicchi, alla quale partecipa con la sua allora ballerina, la tortonese Isabella Di Muzio: segue un tour in tutta italia, ricco di date e riconoscimenti.
Il fratellastro del nonno italiano morto a Cuba diventa il mezzo, o lo scopo, per cercare qualcosa nell'Isla Grande: «Non so di preciso cosa pensavo di trovare», dice Luca, con il suo fortissimo accento cubano (più cubano di un cubano, dicono gli amici de La Habana). «So che dopo due settimane ho finito i soldi, e pazienza, a Cuba si vive con niente. Dopo tre mesi mi è scaduto il visto turistico. Ho dovuto prenderlo quell'aereo. Ma il mio cuore ormai pulsava al ritmo delle claves», aggiunge ridendo, forse perché la voce si è fatta malinconica.
Luca ha guardato oltre quel vetro che separa i turisti "all inclusive" dal mondo vero, facendo i conti con la propria vita, pronto a rivoltarla, a cambiarla, a rivoluzionarla. La conoscenza non perdona, le scoperte si fanno a proprio rischio e pericolo. «Ahìnamà Academia de Bailes (la scuola che dirige in provincia di Alessandria) è nata per questo: non solamente una scuola di danza ma un'associazione culturale», sottolinea Luca. «La nostra associazione è aperta a tutti coloro che vogliono comprendere non solamente l'anima delle danze e delle percussioni ma anche le realtà culturali e sociali del Caribe». Nella sala prove, fra un corso e l'altro, fra uno stage e la preparazione delle coreografia per il nuovo spettacolo , si trova il tempo di parlare e capire: non solo ballo e gare ma anche notizie degli amici che mandano saluti tramite i ballerini freschi di stage a La Habana, una lettera di ringraziamento per gli aiuti umanitari raccolti e inviati, gli sms da inviare per invitare tutti ad un'iniziativa, la raccolta di medicine per un amico cubano in difficoltà...
Stage Numana, ingrandisci!Anche durante le lezioni, di poche e selezionate discipline, salsa portoricana, salsa e folclore cubano, bachata («perché ci credo poco a quelli che insegnano tutto», sorride Luca), si comprende il ballo dal punto di vista del Caribe: le esibizioni vanno bene durante le gare (le prove sono durissime e Luca molto esigente) ma una pista da ballo a Cuba, a Porto Rico, è spesso un parcheggio vuoto, lo stereo di un'automobile e un gruppo di amici con cui scherzare, mescolarsi, chiamarsi, sino ad arrivare ad una gigantesca rueda de casino che riunisce un barrio e due paesi. Luca ha già portato a Cuba i primi gruppi Ahìnamà: due settimane di danza, stage, calle, gente, esperienze, colori, sapori, vita, un tour "all inclusive" nella vita: da una parte gli stage nelle più prestigiose scuole de La Habana e delle città della danza per eccellenza, Matanzas e Santiago de Cuba, e la visita ai templi della salsa, dall'altra la scoperta di un mondo dove tutto è danza.
Ma anche in patria l'Ahìnamà non si chiude in se stessa: periodicamente insegnanti cubani di alto livello e notorietà introducono gli appassionati di salsa cubana ai misteri della rumba afro, vera anima della salsa, e della rueda de casino mentre maestri di percussioni di vasta esperienza, italiani e cubani, insegnano in brevi corsi le basi delle percussioni cubane, le congas, le timbales, i bongos, il guiro, le maracas, le claves, perché comprendere e sentire la musica significa comprendere, sentire e ballare "latino".
In fondo è questo il segreto: Svizzera, Italia, Cuba, Porto Rico, non importa dove si nasce, né come ci si conosce. È molto più importante riconoscersi.
(tratto dall'articolo di Cristiana Boido pubblicato sul numero 3 di "Foxtrot, il magazine che ti fa ballare")

Johnny e Luca "You", ingrandisci!Johnny Manuel Cabezas Banderas: 26 anni, da Santiago de Cuba, appartiene alla celebre famiglia di percussionisti Cabezas: il padre, Walter Cabezas, l'ha portato fin da bambino nei suoi tour per tutta l'America Latina. Candelo Cabezas, il nonno, ora 83enne e ancora in attività, è un famosissimo percussionista di conga santiaghera, santero e massimo esponente mondiale della rumba afro. Lo zio dirige ancora oggi il Tropicana di Santiago de Cuba e ha permesso la sua formazione con i migliori ballerini dell'isola. Tutti questi elementi si fondono insieme e caratterizzano il suo stile di ballo con profonde radici nella storia musicale e artistica di Cuba.
Ha collaborato con famosi ballerini come.
Si è esibito al.
Ha insegnato per 6 anni a Catania e ora fa parte dell'Academia de bailes Ahìnamà.

Ora ha deciso di allargare a tutti la possibilità di una grande esperienza, visitare Cuba per migliorare il proprio stile e scoprire questo luogo in modo meno turistico e più vero. Dai quartieri del Centro Habana ai piccoli baretti notturni del Malecon, dalle vie dove il turista superficiale non arriva alle iniziative di beneficenza a cui di solito non si interessa. Video di Johnny Cabezas su You TubeSi, perché da sempre uno dei punti fondamentali della scoperta della ricchezza culturale di questo popolo passa dalla conoscenza personale, da quella poi a un dovere morale di supporto. Per questo tutto l'anno l'Associazione Culturale raccoglie materiale scolastico, penne, quaderni, medicine, vestiti, scarpe e tutto quello che può essere ultile distribuire direttamente o tramite l'associazione Italia-Cuba.
Per aiutare un popolo ma soprattutto per ringraziarlo, ora ha deciso di allargare a tutti la possibilità di una grande esperienza, visitare Cuba per migliorare il proprio stile e scoprire questo luogo in modo meno turistico e più vero. Dai quartieri del Centro Habana ai piccoli baretti notturni del Malecon, dalle vie dove il turista superficiale non arriva alle iniziative di beneficenza a cui di solito non si interessa. Si, perché da sempre uno dei punti fondamentali della scoperta della ricchezza culturale di questo popolo passa dalla conoscenza personale, da quella poi a un dovere morale di supporto. Per questo tutto l'anno l'Associazione Culturale raccoglie materiale scolastico, penne, quaderni, medicine, vestiti, scarpe e tutto quello che può essere ultile distribuire direttamente o tramite l'associazione Italia-Cuba.
Nel video presente su You Tube è possibile vedere un'esibizione di Jonny Cabezas (al centro) cliccando sull'immagine tratta dal video.


Foto pubblicitarie di Luca e Johnny nella nuova campagna promozionale.

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Rum, Luca Marsano

 

 

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Cioccolato, Johnny Cabezas
     
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Rum, Luca Marsano
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Cioccolato, Johnny Cabezas
 
   

 

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